| 28 Dicembre 2009
Nato a Taranto 1-10 1947 nasce politicamente all’Università di Roma nel 1966. Eletto consigliere dell’ateneo romano per il GUF CARAVELLA, partecipa alle fasi salienti della contestazione giovanile per la lotta contro le baronie accademiche e la difesa dell’autorità scientifica. Viene così a trovarsi,nel 1968, alla memorabile battaglia di Valle Giulia, dove per la prima volta le nuove generazioni si trovano unite fuori dallo schema destra sinistra contro il sistema catto-comunista che tanti danni produrrà successivamente creando ed utilizzando la logica degli opposti estremismi, che porterà al terrorismo ed alla lotta armata.
Nel 1970 è tra i fondatori di AVANGUARDIA NAZIONALE, che si caratterizza per la sua forte coesione di gruppo, per la sua ferrea organizzazione, per il suo instancabile attivismo e per le sue innovative posizioni politiche.
Nel 1975 viene arrestato e condannato per ricostituzione del disciolto Partito Fascista (reato d’opinione) . Uscito dal carcere dà vita ad una serie di circoli,iniziative e progetti tendenti a tenere lontani i giovani dalla deriva terroristica, che fu uno degli obiettivi scientificamente perseguito invece dai partiti italiani attraverso lo scioglimento delle organizzazioni extraparlamentari. A causa di queste sue attività di opposizione alla strategia dei partiti di potere nel 1982, nell’era del pentitismo pilotato, viene coinvolto in vari processi. Arrestato il 22-4-1982 uscirà dal carcere il 30-3-1987 per decorrenza termini della custodia cautelare. Viene assolto, nel corso degli anni, con formula piena da tutti i reati contestati (l’ultima assoluzione è del 1991) ed ottiene il risarcimento del danno per ingiusta detenzione. In quegli anni segue con attenzione gli sviluppi della politica italiana che da segnali di notevole rinnovamento. La preoccupazione che questa predisposizione venga tradita lo pone in fase di studio e proposizione di un nuovo soggetto politico.
E’ nei primi anni ’90 che prende corpo la Lega Nazionalpopolare, che diventerà Alternativa Nazional Popolare. La fine di questo soggetto politico porterà ad una scelta ancora più innovativa con La Spina nel Fianco: tentativo di recupero delle fasce giovanili sconvolte dagli esiti della lotta armata e ricerca di una unità generazionale contro il liberismo e la nuova partitocrazia per una società autenticamente partecipativa. Nel 1996 entra nella Fiamma Tricolore ma, nel 1997, per il suo attivismo costruttivo, ne viene espulso. E’ l’inizio della disgregazione d’ambiente. Proprio con l’intenzione di sanare le fratture e creare un nuovo soggetto della politica nazionale Adriano Tilgher contribuisce in modo determinante alla fondazione del Fronte Nazionale che, con il congresso costituente di Viterbo, assume la denominazione di Fronte sociale Nazionale.
A più riprese cerca negli anni di ricostruire un’unità di tutti i soggetti che si riconoscono nella linea nazionale e sociale: nel 2000 con quella che la stampa di regime battezzò la “cosa nera”, successivamente con l’accordo per le europee del 2004, denominato Alternativa Sociale, che non riuscì ad andare oltre un mero cartello elettorale.
Nel 2008 convinto che la disgregazione di area ha raggiunto livelli di parcellizzazione quasi personale decide di stringere un patto federativo con La Destra, per indicare ai più che l’unico modo per realizzare una vera unità è quello di aderire spontaneamente ad uno dei soggetti presenti, senza trattative e senza nulla chiedere, ma mettendosi a lavorare.
In questo momento è responsabile del Dipartimento per il Programma de La Destra.
Nel 1970 è tra i fondatori di AVANGUARDIA NAZIONALE, che si caratterizza per la sua forte coesione di gruppo, per la sua ferrea organizzazione, per il suo instancabile attivismo e per le sue innovative posizioni politiche.
Nel 1975 viene arrestato e condannato per ricostituzione del disciolto Partito Fascista (reato d’opinione) . Uscito dal carcere dà vita ad una serie di circoli,iniziative e progetti tendenti a tenere lontani i giovani dalla deriva terroristica, che fu uno degli obiettivi scientificamente perseguito invece dai partiti italiani attraverso lo scioglimento delle organizzazioni extraparlamentari. A causa di queste sue attività di opposizione alla strategia dei partiti di potere nel 1982, nell’era del pentitismo pilotato, viene coinvolto in vari processi. Arrestato il 22-4-1982 uscirà dal carcere il 30-3-1987 per decorrenza termini della custodia cautelare. Viene assolto, nel corso degli anni, con formula piena da tutti i reati contestati (l’ultima assoluzione è del 1991) ed ottiene il risarcimento del danno per ingiusta detenzione. In quegli anni segue con attenzione gli sviluppi della politica italiana che da segnali di notevole rinnovamento. La preoccupazione che questa predisposizione venga tradita lo pone in fase di studio e proposizione di un nuovo soggetto politico.
E’ nei primi anni ’90 che prende corpo la Lega Nazionalpopolare, che diventerà Alternativa Nazional Popolare. La fine di questo soggetto politico porterà ad una scelta ancora più innovativa con La Spina nel Fianco: tentativo di recupero delle fasce giovanili sconvolte dagli esiti della lotta armata e ricerca di una unità generazionale contro il liberismo e la nuova partitocrazia per una società autenticamente partecipativa. Nel 1996 entra nella Fiamma Tricolore ma, nel 1997, per il suo attivismo costruttivo, ne viene espulso. E’ l’inizio della disgregazione d’ambiente. Proprio con l’intenzione di sanare le fratture e creare un nuovo soggetto della politica nazionale Adriano Tilgher contribuisce in modo determinante alla fondazione del Fronte Nazionale che, con il congresso costituente di Viterbo, assume la denominazione di Fronte sociale Nazionale.
A più riprese cerca negli anni di ricostruire un’unità di tutti i soggetti che si riconoscono nella linea nazionale e sociale: nel 2000 con quella che la stampa di regime battezzò la “cosa nera”, successivamente con l’accordo per le europee del 2004, denominato Alternativa Sociale, che non riuscì ad andare oltre un mero cartello elettorale.
Nel 2008 convinto che la disgregazione di area ha raggiunto livelli di parcellizzazione quasi personale decide di stringere un patto federativo con La Destra, per indicare ai più che l’unico modo per realizzare una vera unità è quello di aderire spontaneamente ad uno dei soggetti presenti, senza trattative e senza nulla chiedere, ma mettendosi a lavorare.
In questo momento è responsabile del Dipartimento per il Programma de La Destra.
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